Solitaria in mezzo ai campi, la Quercia delle Checche ha più di 370 anni, 22 metri di altezza e un tronco dal perimetro di 4,5 metri; la sua chioma, in estate, può raggiungere i 34 metri di diametro, un’ombra enorme che si staglia sul paesaggio dolce della valle. Nel 2017 il Ministero dei Beni Culturali l’ha riconosciuta ufficialmente come Monumento Verde: la prima pianta in Italia a ottenere questo titolo, per il suo straordinario valore naturalistico e paesaggistico.
Chiamata anche Quercia delle Streghe per una leggenda popolare che la vuole luogo di sabba notturni, ha attraversato anche la storia più recente: durante la Seconda Guerra Mondiale nascose tra i suoi rami le munizioni dei partigiani locali. Nel 2014 ha subito gravi danni per un episodio di vandalismo legato al tree climbing, perdendo un terzo della sua chioma, ma la comunità locale continua a prendersene cura con progetti di tutela. Oggi è una delle immagini più fotografate della Val d’Orcia, soprattutto all’alba o al tramonto, quando la luce radente ne disegna la silhouette sul campo.